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    Seria A Giornata 30

    La 30° giornata comincia il sabato con l’imprevisto pareggio del Milan in casa del Catania. Partita giocata a ritmi altissimi che vede come protagonista assoluto Robinho che segna il goal del vantaggio rossonero e poi si vede negato un goal, con la palla che effettivamente supera la linea di porta. Il pareggio dei padroni di casa porta la firma di Spolli. Da segnalare anche un goal annullato per fuorigioco dubbio per il Catania. Con questo pareggio la Juve si porta a -2 visto che andrà poi a vincere contro il Napoli
    Il secondo anticipo si sabato vede la Lazio perdente per 3-1 contro il Parma. A segno due volte l’ex di turni (Floccari) e arrotondato poi da Mariga. I laziali non offrono molta resistenza e il loro gioco non è fluido ne incisivo. I toscani fanno un bel balzo in avanti in classifica. Ottima prestazione di Giovinco. Le sconfitte di Napoli e Udinese fanno pesare un po’ meno questo stop in prospettiva 3° posto.
    Altra partita assurda della Roma che impone una cinquina al Novara. All’Olimpico gli uomini di Luis Enrique dominano  e si portano a -4 dall’Europa che conta. Novara in vantaggio con Caracciolo, ma subito i giallorossi recuperano lo svantaggio e poi nel secondo tempo dilagano. A segno Marquinho, Osvaldo, Simplicio, Bojan e Lamela.
    A Bologna il Palermo vince la sua prima partita in trasferta, che con un 3-1 netto portano a casa il bottino pieno. Inizialmente sembra che il Bologna sia la squadra più attiva, ma troppi errori sottoporta hanno permesso un ritorno dei rosanero che rimontano lo svantaggio iniziale grazie al goal di Donati, Hernandez e un fortuito autogoal.
    Cagliari batte Atalanta 2-0 davanti il proprio pubblico. Ora le due squadre sono appaiate in classifica a quota 37, in una zona tranquilla per entrambe. Per i padroni di casa reti del capitano Conti e di Pinilla, che firma la 6 rete della stagione.
    A Firenze i viola perdono contro un Chievo determinato e ben messo in campo. Al vantaggio iniziale di Pellissier risponde il goal di Ljajic con una bellissima punizione. Poi la partita resta equilibrata e solo nel finale Rigoni segna il vantaggio e condanna la Fiorentina a ridosso della zona retrocessione.
    Esordio esaltante per il neo allenatore dell’Inter, Stramaccioni. Collezione di goal e rigori per un Inter-Genoa 5-4. Succede proprio di tutto, alla tripletta di Milito risponde Gilardino con due reti. Poi l’arbitro assegna quattro rigori e sventola il cartellino rosso ben due volte. In goal anche un ritrovato Zarate, sempre troppo giocherellone con la palla.
    Unico pareggio della giornata è tra Lecce e Cesena, che con un anonimo 0-0 mettono una X nella casella della schedina. Partita che non vale il prezzo del biglietto. I padroni di casa pensavano di avere vita facile contro un Cesena sempre più ultimo, invece le loro speranza sbattono sul palo colpito da Del Vecchio.
    Brutta sconfitta in trasferta per l’Udinese, che non approfitta del passo falso della Lazio e del Napoli. Contro il Siena i friulani perdono per un goal siglato da Destro nel secondo tempo. Il terzo posto rimane sempre li. Per i toscani invece tre punti che valgono oro e scavalcano in classifica ben tre squadre. I bianconeri pagano una prestazione non esaltante e soprattutto gli errori di Di Natale, apparso stanco.
    La partita più attesa della giornata è stata Juventus-Napoli, finita 3-0 per i bianconeri. Dimostrazione di forza per gli uomini di Conte che lanciano un segnale forte al Milan e si riportano a -2. Il Napoli non approfitta dello stop della Lazio, anche perché di fronte si trova una squadra solida e ben disposta. Apre Bonucci, poi un super goal di Vidal e il goal dell’ex Quagliarella.

    Seria A giornata 29

    Ben sei i pareggi nella 29° giornata di campionato dei quali tre con uno scoppiettante 2-2, che porta il bottino dei goal segnati a quota 18.
    Negli anticipi di sabato abbiamo un Milan che si libera della Roma con un 2-1 che carica i rossoneri in vista della partita di Champions contro il Barcellona. Il risultato però non rispecchia una gara dominata dal Milan e soprattutto da un Ibra in stato di grazia. Roma in vantaggio, poi lo svedese segna due goal e il Milan prende anche due pali.
    Il secondo anticipo finisce in pari tra Palermo-Udinese con un goal ciascuno. Miccoli nel primo tempo firma il vantaggio dei rosanero, ma poi i siciliani si fanno raggiungere nel finale dai friulani, che con Troje trovano il pari in  extremis. Udinese momentaneamente terza a pari merito con la Lazio impegnata la domenica.
    Vittoria secca e pulita dell’Atalanta che con Gabbiadini e Tiribocchi, impone un 2-0 ad un Bologna che non regge l’impatto neroazzurro. Gli emiliani reggono bene il primo tempo, poi però la squadra bergamasca legittima il vantaggio e si porta ad un passo da quota salvezza. Ora è lecito porsi ben altri obiettivi, visto che l’Europa League è la ad un passo.
    Derby salvezza tra Cesena e Parma, con entrambe le squadre che giocano al massimo per portare a casa i tre punti. Ne esce una partita emozionante e ricca di goal: un 2-2 che però sta stretto ai romagnoli. Comincia Floccari di testa, poi nella ripresa sono gli avversari ad andare in vantaggio. Chiude Paletta che firma il pari. Per il Cesena la B è sempre più vicina.
    Pari anche tra Siena e Chievo che non a muovono molto la loro classifica. Finisce 1-1 con goal in apertura di Acerbi (primo goal in serie A) mentre nella ripresa è l’attaccante senese Destro a rimettere in equilibrio le cose.
    Altro bel pari per 2-2 tra Genoa e Fiorentina. In vantaggio i padroni di casa con Belluschi. Poi il centrocampista viola pareggia e Natali sorpassa con un bel goal. La Fiorentina già pregustava la vittoria quando nel finale, all’89 arriva il goal dell’argentino Palacio che salva il Genoa.
    Grazie ad un goal di Diakité, la Lazio vince su di un Cagliari volenteroso ma poco concreto. Goal che esalta i sogni di gloria dei laziali e portano la squadra solitaria al terzo posto in classifica. Partita combattuta a ritmi relativamente bassi da entrambe le squadre. Oltre il goal da segnalare il palo di Candreva nei minuti di recupero.
    Nulla di fatto invece per il Napoli, che contro il Catania trova solo un pari, il terzo 2-2 della giornata. Il primo tempo le due squadre si studiano e cercano i punti deboli degli avversari. Poi nella ripresa partono forte i partenopei che vanno in vantaggio con Dzemaili e Cavani. I siciliano non ci stanno e reagiscono grazie anche due calci d’angolo sfruttati al meglio da Spolli prima e Lanzafame poi. Rossazzurri infuriato con l’arbitro per un rigore non concesso nel primo tempo.
    Ultimo pareggio della giornata, il più brutto, vede uno 0-0 tra Novara e Lecce, partita in cui l’unica protagonista è la noia. Pareggio che non serve a nessuna squadra e che le lascia entrambe nelle zone bassi della classifica, lontane dalla salvezza. Le azioni più pericolose sono firmate da Mascara e Di Michele e Morimoto (traversa). Ma il protagonista in campo è stato l’arbitro che con sette gialli ha dovuto tenere a bada una partita molto nervosa.
    Il posticipo serale invece è un tripudio della Juventus, che vince il derby d’Italia e rimane in scia per la lotta scudetto. L’Inter resiste bene un solo tempo e crea qualche occasione pericolosa per Buffon. Poi la ripresa è targata bianconeri. Caceres di testa segna al 12’ e poi il capitano, immortale, raddoppia con il primo goal in campionato al 26’. La Juve rimane a -4 dalla vetta, mentre i nerazzurri abbandonano decisamente la rincorsa all’Europa.

    Serie A giornata 28

    La 28° giornata di campionato non regala niente di nuovo in termini di classifica per le prime posizioni della classifica, ovvero la “zona coppe”, invece dice molto per quanto riguarda lo stato di queste squadre, molte delle quali reduci dalla giornata infrasettimanale giocata appunto in una competizione europea.

    La giornata comincia sabato con le due regine della classifica che si scontreranno mercoledì per la prima semifinale di Coppa Italia. Il Milan si dimostra la squadra da battere: vincendo 2 a 0 in casa del Parma si dimostra una costanza e una forza senza pari in questo campionato. Partita che poteva essere presa sottogamba dai rossoneri distratti dall’accoppiamento in Champions con il Barcellona. Ma la differenza di classe tra le due era evidente fin da subito.
    Risponde a tono la Juventus, che con una bella “manita”, archivia la pratica Fiorentina già nel primo tempo. Cinque i goal realizzati dai bianconeri, dimostrando un ottimo calcio e la voglia di non mollare lo scudetto tanto facilmente. Per la Fiorentina si mette male, ora a sole due posizioni dalla zona retrocessione.

    Sorprende la sconfitta della Lazio per mano del Catania, che però mantiene il terzo posto in classifica e attendeva con ansia il posticipo delle due inseguitrici. Un redivivo Legrottaglie segna nel primo tempo e porta la propria squadra sempre più in alto. Partita che però sembrava potesse essere recuperata dai laziali, ma l’imprecisione di Klose ha impedito la rimonta. Nel finale espulso Reja per proteste.

    L’Inter continua con la sua sfortuna. La vittoria inutile in Coppa non ha alzato il morale della squadra e gli uomini di Ranieri hanno pareggiato contro l’Atalanta ben messa in campo. Anzi un rigore negato ai bergamaschi avrebbe potuto essere fatale per una stagione davvero da dimenticare. Malumore in casa Inter con il presidente che sta meditando sul futuro.

    Un bel pari tra Bologna e Chievo. I veneti passano in vantaggio per ben due volte, ma si fanno rimontare e nell’assalto finale non trovano il goal vittoria. Partita bella e divertente, giocata a viso aperto da entrambe le squadre. Un ottimo punto che fa morale sia per la classifica, sia per il gioco dimostrato in campo.
    Il ritorno di Ficcadenti sulla panchina del Gagliari ha avuto un effetto positivo sui sardi, che trovano una vittoria pulita per 3-0 ai danni di un Cesena senza idee. Da sottolineare la prova magistrale di Pinilla, che con tre goal spazza via gli avversari. Certo ha influenzato anche la doppia espulsione che ha ridotto a nove giocatori la squadra avversaria. Cesena sempre più ultimo.

    A Lecce, il Palermo trova un pareggio in extremis. Il Protagonista della giornata sia in negativo che in positivo è il difensore palermitano Munoz, che si provoca un rigore trasformato da Di Michele e dieci minuti dopo si fa perdonare segnando il pareggio che fissa il risultato sul 1-1. Partita ricca di episodi con due gol, due espulsi, una belle giocate di classe di alcuni giocatori. Il Lecce nel finale prova a vincere la partita per guadagnare punti preziosi per la salvezza, ma la troppa frenesia non si concretizza in goal.

    A Siena il Novara trova una bella vittoria con due goal, e soprattutto con tre punti in più che potrebbero essere oro alla fine del campionato. Il Siena mai in partita si limita ad amministrare il gioco. La voglia di punti degli uomini di Tesser invece è tale che nel secondo tempo il Novara cambia marcia e spinge di più. Caracciolo da uomo goal si trasforma in uomo assist, firmando i due passaggi decisivi per le conclusioni a rete prima di Rigoni e poi di Porcari.

    Il posticipo serale vede di fronte due squadre eliminate dalle Coppe. L’Udinese pur vincendo esce a testa alta dalla Europa League, il Napoli invece sbatte contro il miglior Chelsea e esce dalla Champions a testa alta. La partita è a due facce. Il primo tempo l’Udinese passa in vantaggio di ben due goal e impone il proprio gioco. Nella ripresa invece sono gli uomini di Mazzarri ad avere più benzina e pareggiano i goal. Partita molto bella e giocata ad ottimi ritmi. Di questo pareggio ne approfitta la Lazio, che pur sconfitta non si vede superata in classifica e salva il suo terzo posto.

    Il posticipo del lunedì invece vede impegnata la Roma contro il Genoa. I giallorossi dominano tutta la partita, rischiando solo una volta e salvati dalla traversa. Osvaldo va subito in goal e poi tutta la squadra pressa e controlla ogni angolo del campo. Il Genoa punge solo una volta con Palacio ma trova nella traversa una avversaria in più. Ora gli uomini di Luis Enrique hanno messo nel mirino Udinese e Napoli a soli tre punti per il 4 posto.

     

     

    Serie A giornata 27

    La 27° giornata di campionato porta una classifica reale, dove tutte le squadre finalmente hanno lo stesso numero di partite giocate e quindi non lascia più aperte discussioni ipotetiche. Giornata caratterizzata dai recuperi infrasettimanali e partite di coppa che hanno rubato energie ad alcune squadre.
    La giornata è cominciata venerdì con le partite di Chievo-Inter e Napoli-Cagliari, per lasciare alle due squadre impegnate in Champions League più tempo per il recupero dalla stanchezza e preparare al meglio il passaggio del turno.
    A Verona, contro il Chievo, gli uomini di Ranieri trovano tre punti utili solo per il morale. Prova di carattere dei nerazzurri che vincono una partita difficile che però mostra un gioco ritrovato e la voglia di non mollare. Momenti di commozione per l’allenatore nerazzurro al goal di Milito.
    Il secondo anticipo del venerdì vede un Napoli dilagare con ben 6 goal sul Cagliari, alla terza sconfitta consecutiva. I partenopei chiudono la partita già il primo tempo con un vantaggio secco di 3 goal. A segno tutti gli uomini di Mazzarri, che in vista della partita “che vale una stagione” contro il Chelsea, opera un turnover per dare respiro a chi ha giocato di più.  Nel secondo tempo ancora tre goal, questa volta a testa. Finisce 6-3 per i napoletani che agguantano l’Udinese al 4°posto in classifica. Nel Cagliari l’unica notizia felice è la tripletta messa a segno da Larrivey, che però non salva la squadra dalla quart’ultima posizione.
    Sabato si è giocato Palermo-Roma, partità subito in discesca per i giallorossi andati a segno con l’azzurro Borini dopo solo 3′. I siciliani non si riprendono dallo shock e la squadra allenata da Luis Enrique ha potuto finalmente mostrare il proprio gioco. La ripresa è più equilibrata , con il Palermo che cerca il pareggio ben due volta, ma nel finale è ancora Borini a sfiorare la doppietta.

    Atalanta-Parma 1-1. Un ottimo punto per entrambe le squadre che salgono di posizione in classifica. I bergamaschi subito in vantaggio con una bella girata di Manfredini ma non riescono a gestire il risultato, anche perche il Parma vuole a tutti i costi fare punti. Dopo il pareggio di Paletta, c’è il pressing finale dell’Atalanta, che però manca di lucidità sotto porta.

    Il Catania continua la sua scalata alla classifica, questa volta ai danni della Fiorentina. La squadra di Montella batte per 1-0 i viola, grazie ad un rigore. Gli ospiti pur giocando meglio non riescono a pungere con il loro tridente. Il Catania ora è a -2 da quota 40, mentre la Fiorentina piange per i punti persi per strada.

    Cesena-Siena 0-2. Il Cesena sempre più ultimo in classifica neanche contro il Siena riesce a fare punti. In realtà il risultato mente in quanto sono proprio i romagnoli a giocare meglio, ma la voglia di attaccare fa si che vengono colti per ben due volte in contropiede. Partita che però non regala molto spettacolo sul piano del gioco.

    Partita calda al Marassi, dove il Genoa bloccca sullo 0-0 la Juventus, che però ha molto da recriminare. Bianconeri sfortunati e penalizzati da scelte arbitrali. La vittoria per la Vecchia Signora era sicuramente meritata, dato che ha pressato per tutta la partita. Ma gli episodi parlano di due rigori non concessi dall’arbitro e Rizzoli, ed un goal annullato a Pepe per fuorigioco inesistente. Ora a -4 dal Milan.

    A Milano invece i rossoneri sfruttano il pareggio della Juve per staccarsi in classifica. Partita senza storia, giocata a ritmi moderati, ma il divario tecnico delle due squadre è troppo evidente. Il Milan vince comodo con 2 goal su un Lecce che non aveva molto da chiedere a questa partita.

    I due posticipi della domenica invece portano una sorpresa per le pretendenti al terzo posto. Sia Udinese che Lazio vengono bloccate dalle rispettive avversarie. Posizioni invariate ma distacco aumentato dalle prime due e diminuito dalle inseguitrici.
    La Lazio perde in casa 1-3 contro un Bologna in serata di grazia. Dopo aver pareggiato con la Juve nel turno di recupero, gli emiliani mettono sotto un’altra big, questa volta portando a casa 3 punti, come 3 sono le reti messe a segno. Tattica e tecnica perfette da parte dei bolognesi che confermano l’ottimi periodo di forma. Dal lato celeste c’è da dire che la doppia espulsione di Matuzalem e Gonzales non ha di certo aiutato gli uomini di Reja ad una reazione, forse ancora appagati dalla vittoria nel derby.

    Ma anche l’Udinese perde di misura contro il Novara e non approfitta del passo falso della Lazio. Terza partita senza vittorie per l’Udinese che si vedono agganciare al quarto posto dal Napoli. Il ritorno di Tesser sulla panchina novarese porta nuova linfa ed energie e  già al ’16 Jeda firma il goal che fissa il risultato.

    Seria A giornata 26

    Il primo anticipo del sabato vede un Milan vittorioso netto per 4-0 contro un Palermo piccolo piccolo. Netta superiorità dei rossoneri, ma soprattutto da evidenziare uno straordinario Ibrahimovic, che ne segna 3 al rientro dopo la squalifica e si porta primo in classifica cannonieri. In attesa del recupero della Juventus, si gode il primo posto a +3 dai bianconeri.

    Il secondo anticipo vede proprio la Juventus pareggiare contro un Chievo che sfrutta una delle poche occasioni per trovare il vantaggio. La squadra di Conte segna e si chiude per tenere il risultato, scelta che non paga e il Chievo riesce a trovare il pareggio, anche meritato per l’iniziativa.

    Ancora una prova di carattere per il Siena, che si libera per 3-0 del Cagliari e conquista tre punti essenziali in chiave salvezza e si posizione proprio a sotto ai sardi a -2. Primo tempo equilibrato in cui i toscani passano in vantaggio solo al ’40 con Bogdani. Nella ripresa poi il Siena chiude la pratica con altri 2 gol e porta a casa il punteggio pieno. Due sconfitte consecutive degli isolani non sono ancora una preoccupazione, ma la zona bassa della classifica ora è solo a 6 punti.

    Il Napoli continua ad infilare successi uno dopo l’altro. Anche contro il Parma vince e si porta a -3 dall’Udinese. Partità però non bella dal punti di vista del gioco. Il Napoli vince con un goal in fuorigioco di Lavezzi e questo porta ad aumentare il nervosismo in campo. Otto sono gli ammoniti e Mazzarri viene espulso nel finale del secondo tempo. Al Parma non va giù l’arbitraggio non all’altezza di Valeri.

    Brutto spavento per i viola della Fiorentina, che dopo 20 minuti devono sostuire Jovetic, per infortunio muscolare, e quindi vedono uscire la loro principale fonte di gioco. Lo spettro della quarta sconfitta consecutiva sprona però i toscani che grazie ad un autogoal e al sigillo di Nastasic ottegono una vittoria giusta. Il Cesena dal canto suo non fa nulla per impensierire gli avversari, anzi le scelte di Beretta sono molto discutibili. I romagnoli sono sempre più ultimi nella classifica.

    Bella partita a  Lecce, dove un pareggio di 2-2 con il Genoa rallenta la rincorsa dei salentini per uscire dalla zona critica della classifica. Gli ospiti passano in vantaggio con Sculli nel primo tempo, ma poi sono i padroni di casa a recupera e passare avanti e credere nella vittoria. Solo nel finale il bomber ligure pareggia i conti e sfiora il goal dalla vittoria finale.

    Sorriso a metà per i nerazzurri, che trovano un pareggio che in questo periodo vale oro. Finisce 2-2 tra Inter e Catania, con i milanesi andati sotto di ben due gol il primo tempo. Nella ripresa con l’ingresso di Snjder la squadra trova maggiore equilibrio e torna al goal prima Forlan e poi Milito. Panchina salva per Ranieri, per ora.

    Era la giornata del derby della capitale. Partita importante per la classifica ma soprattutto per il morale delle squadre. La Lazio lo porta a casa con un 2-1 e centra una doppietta in campionato per quanto riguarda la stracittadina. Al giusto rigore laziale risponde il giovane Borini. Ma nella ripresa la Roma non riesce a tenere il passo e, complice anche l’inferiorità numerica, cede alla Lazio i tre punti nel secondo tempo.

    L’Udinese sbatte contro l’Atalanta, con uno 0-0 povero di occasioni, e perde il contatto con il terzo posto, ora occupato dalla Lazio vittoriosa del derby. Partita lenta e priva di azioni da parte dei bianconeri, contro una Atalanta ben organizzata in campo. Solo nel finale un miracolo del portiere bergamasco su Di Natale, salva il risultato, che non sarebbe stato poi giusto in caso di goal vista la partita.

    A Bologna la partita viene posticipata per permettere alla città un giusto funerale a Lucio Dalla, scomparso in settimana. Partita che entrambe le squadre dovevano vincere per fare punti importanti in chiave salvezza. Di Vaio si fa parare un rigore, però poi Acquafresca segna e permette ai rossoblu di dedicare la vittoria al cantante. Al Novara, penultimo in classifica, si chiedeva una reazione che non c’è stata ed ora si fa dura sul serio.

    Serie A giornata 25

    Il PUNTO

    La 25° giornata di campionato non porta grossi cambiamenti in classifica, ma vede diminuire il distacco tra le due regine del campionato che si sono fermate a vicenda, e le inseguitrici per un posto in zona Champions.

    Milan-Juve verrà ricordata più per le polemiche che per il risultato. Partita equilibrata, un tempo a testa, un pareggio giusto che lascia ancora aperto il discorso scudetto. Partita nervosa e ricca di episodi da rivedere, ma soprattutto caratterizzata dal goal fantasma di Muntari e del (non)fuorigioco di Matri, che avrebbero, entrambi regolari, che avrebbero fissato il punteggio sul 2 a 2. La Juventus rimane a -1 con una partita da recuperare, ma questo Milan rimane il favorito per lo scudetto.

    Rosicchiano due ottimi punti Udinese e Lazio, sempre terze a pari merito con 45 punti.  La squadra di Guidolin si impone con un netto 3-1 sul Bologna, mostrando tutto l’entusiasmo della vittoria in coppa e ritrova il suo bomber Di Natale, tornato e andato a segno. La Lazio invece vince di misura contro una Fiorentina priva di idee e troppo rinunciataria. Klose segna il suo 13° goal e si conferma uomo indispensabile per le speranze della Lazio per un posto nelle coppe.

    Classifiche Serie A

    La sorpresa della domenica è stata la vittoria del Napoli ai danni di un Inter che non ha più nulla da chiedere a questa stagione. Gli azzurri fanno la partita per 90 minuti, e il risultato è pure stretto. Dai i nerazzurri, feriti dalla partita contro il Marsiglia, ci si aspettava una reazione d’orgoglio, cosa che non è avvenuta. Adesso la posizione di Ranieri si fa veramente difficile.

    La Roma si scontra letteralmente contro un “tanque”, che hai giorni nostri ha il nome di Denis. Una Atalanta in formato coppe, che senza i 6 punti di penalizzazione ed una partita in meno, sarebbe affiancata al Napoli. Discutibili le scelte di Luis Enrique che lascia in tribuna De Rossi, fatto che fa perdere gli equilibri ai giallorossi, lasciati in balia di una Atalanta a mille. L’alternarsi di belle prestazioni a figuracce del genere, rende lo stile di gioco dello spagnolo ancora da verificare per il campionato italiano.

    Cade anche il Palermo per 1-4 contro un Siena mai domo, che conquista 3 punti fondamentali per il discorso salvezza. E dire che sono proprio i rosa a passare in vantaggio, ma poi il bianconeri si danno una scossa, visto che erano in pieno baratro che porta alla B, e reagiscono dando prova di non voler mollare. Ne esce una partita veloce e intensa, caratterizzata però da un arbitraggio non sufficiente.

    Il Catania vince facile in casa contro un Novara che sembra aver perso ogni voglia di lottare per non retrocedere. Gli uomini di Montella pressano subito e trovano il vantaggio dopo la mezz’ora. Nella ripresa però decidono di accelerare e quindi collezionano un bel tris. Sono nel finale concedono il goal della bandiera agli avversari.

    Il Chievo risponde al Catania battendo di misura il Cesena, sempre più ultimo in classifica. La partita lenta e priva di azioni pericolose, e non ci si poteva aspettare altro delle due squadre con il peggior attacco della Serie A. Solo nella ripresa, dopo l’espulsione di Lauri per il Cesena, l’equilibrio si rompe e il Chievo passa e conquista i tre punti utili per rimanere nelle zone tranquille della classifica.

    Il Cagliari perde in casa contro un Lecce che proprio non ci sta essere tra le ultime della classe. I salentini trovano il vantaggio proprio allo scadere del primo tempo, mentre nella ripresa è il Cagliari ad essere pericoloso e a trovare il pareggio. Ma gli uomini di Cosmi vogliono rimanere in Serie A e trovano di nuovo la via del goal con Bertolacci che fissa il punteggio finale per 2-1 per gli ospiti.

    Partita bizzarra a Siena, dove i padroni di casa portano a casa un netto risultato di 4-1 contro il Palermo, che ha giocato in 10 praticamente tutta la partita (espulso Balzaretti al 2’ del p.t.) Il bianconeri partono male e vanno addirittura sotto. Solo intorno alla mezz’ora i padroni di casa prendono coraggio e iniziano a spingere e a trovare il doppio vantaggio prima dello scadere dei 45 minuti. Nella ripresa altri due goal e partita archiviata.

    L’altro pareggio della giornata è maturato sabato pomeriggio tra Genoa e Parma. Un bel 2 pari che permette alle due squadre di non modificare la loro posizione in classifica. Palacio salva il Genoa con una doppietta messa a segno allo scadere del tempo. Gli emiliani avevano diretto una gara perfetta ed ordinata, salvo poi calare nel finale e concedere poco, ma quanto basta ai liguri per acciuffare il pari.

    Serie A giornata 24

    LOTTA A DUE

    La 24-esima giornata di campionato non regala molte sorprese in classifica. Alla vittoria di forza della Juventus sul malcapitato Catania, risponde il Milan con lo stesso risultato di 3 a 1 ai danni del Cesena e ritorna in testa alla classifica, seppur con una partita in più. Le due regine del campionato sembrano confermare ancora una volta che lo scudetto e cosa loro. In attesa del big-mach di sabato e in attesa di sapere se Ibrahimovic sarà disponibile, il Milan manda in goal tutti i propri giocatori offensivi, imponendo il suo gioco offensivo, come si era visto in Coppa contro l’Arsenal e soprattutto si gode un ritrovato Robinho. La Juve dal canto suo porta a casa i tre punti grazie all’immortale Pirlo, che oltre a segnare il suo primo goal in campionato, regala assist e passaggi filtranti ai compagni. Un vero perno dei meccanismi della squadra di Conte. Sabato allo stadio San Siro assisteremo ad un match in cui due squadre si affronteranno a viso aperto e proveranno ad imporre il proprio gioco senza stare troppo sulle difensive.

    Classifiche Serie A

    Il terzo posto è ormai una cosa a tre-quattro squadre. L’Udinese riaggancia la Lazio nonostante un non convincente 0-0 in casa contro il Cagliari. I bianconeri scontano l’assenza del loro capitano, nonché bomber Di Natale, ma soprattutto la stanchezza dei propri giocatori reduci dalla Coppa d’Africa. La squadra ci prova fino all’ultimo ma il Cagliari regge in difesa. Giovedì torna la Europa League, che sarà un test per verificare se l’Udinese è pronta a diventare Grande, o destinata ad un altro campionato da buona Provinciale. La Lazio dal lato suo prende una bella “manita” dal un Palermo in serata di grazia. Partita senza storie, Lazio mai scesa in campo e i Rosanero che non sbagliano un colpo. Troppo dipendenti da un Klose sempre più stanco, la Lazio dovrebbe dare più fiducia al giovane Kozak, che risponde sempre presente quando viene chiamato in causa. Forse aver lasciato partire Cissè così facilmente non è stata una buona mossa.

    La Roma si porta a -3 vincendo di misura su un Parma ordinato e chiuso in difesa. Gli schemi di Luis Enrique sembrano essere assimilati bene, infatti sono i giallorossi a fare la partita. Però di fronte ad una squadra chiusa non riescono a trovare la via della porta tanto facilmente. Alla squadra di Donadoni non bastano i “compiti per casa” per fronteggiare comunque una squadra tecnicamente superiore.

    A -1 dalla zona coppe troviamo il Napoli, che con un netto 3 a 0 porta a casa la vittoria ai danni della Fiorentina. Partita a senso unico, per un Napoli formato Champions, martedì 21 affronteranno i Blues del Chelsea, in una partita che vale una stagione. Quest’anno gli undici di Mazzarri hanno dedicato più impegno alla Coppa dalle grandi orecchie, competizione che ha portato via (giustificatamente) energie e costanza in campionato. I Viola dal loro canto non hanno offerto molta resistenza e sono rimasti incantati dalla prova dei tre Tenori azzurri, in attesa del concerto Champions.

    L’Inter occupa orami una posizione defilata in classifica. Prende tre schiaffi da un Bologna ordinato e pungente nelle ripartenze, e dice addio ad ogni speranza rimasta per agguantare la zona Champions. Con questo andamento rischia seriamente di far spettatrice passiva in campionato. Ogni speranza è rivolta alla Coppa, ma con questi risultati altalenanti sarebbe meglio sperare che il campionato finisca subito e pensare già al prossimo, a partire dall’allenatore.

    Nella zona centrale della classifica abbiamo il Chievo, che battendo 1 a 0 il Genoa si porta a quota 30 punti, proprio come i liguri. Partita sbloccata dal sigillo del francese Théréau, che chiude la pratica già nel primo tempo. Il Genoa non ci prova neanche e con una difesa che fa acqua da tutte le parti, non a caso sono la peggior difesa del campionato con 44 goal subiti.

    Zero a zero finisce NovaraAtalanta. Entrambe le squadre provano a fare il colpaccio. Il Novara più vivace il primo tempo, prova a uscire dalla zona retrocessione; l’Atalanta si conferma invece squadra ordinata e nel secondo tempo gioca le sue carte. Due legni colpiti riscaldano gli animi dei tifosi, ma la partita finisce senza reti.

    In coda alla classifica, si è giocata la partita salvezza tra Siena e Lecce, con i pugliesi che si impongono per 4 a 1 in casa e recuperano 3 punti proprio sui i toscani, che ora sono solo a +2 e di fatto riaprendo il discorso salvezza. Parte bene il Siena che segna al ’25 del primo tempo. Gli uomini di Cosmi però impiegano meno di dieci minuti per pareggiare con Muriel, e poi dilagano il secondo grazie ad una prova di carattere forte e deciso, come quello del loro allenatore.

    Il punto sul campionato di serie A

    Il campionato di calcio di serie A é ormai arrivato al girone di ritorno e sta diventando molto interessante ed avvincente. Dopo essersi laureata campione d´inverno la Juventus ha continuato la sua pazzesca striscia di risultati utili consecutivi battendo una sua diretta concorrente come la Udinese per due a uno davanti al caldissimo tifo del nuovo Juventus stadio che per adesso sta portando molta fortuna ai bianconeri.

    Lega Serie A

    Dopo la risposta del Milan, vincente con una secco tre a zero ai danni di un malcapitato Cagliari, la sfida sembra essere destinata proprio tra la vecchia signora e il Milan con quest´ultima ad inseguire la squadra di Antonio Conti con solo un punto di distanza. Dietro di loro ci potrebbe essere la sorpresa Udinese, che ormai milita nei piani alti della classifiche da qualche anno e certamente non ha niente da perdere e darà filo da torcere a tutte le squadre nel girone di ritorno per raggiungere un terzo posto che significherebbe Champions League.

    Non bisogna dimenticare inoltre l´interessantissima lotta per i posti validi per le competizioni europee. L´Inter, che dopo la clamorosa sconfitta Lecce ha interrotto il filotto di sette vittorie consecutive in campionato, é sicuramente la favorita insieme alla Roma per aggiudicarsi un posto in Europa. LA sorpresa potrebbero essere una tra Napoli e Lazio. I partenopei ,reduci da una stagione passata ad alto livello, hanno dovuto fare i conti con la poco esperienza di gestire una coppa di spessore come la Champions league e si trova adesso distaccata dal gruppo delle prime.
    Al Napoli però, essendosi qualificata per le semifinali di Coppa Italia, basterebbe anche una vittoria contro il Siena e arrivando in finale conquisterebbe probabilmente anche in caso di sconfitta in finale con una tra Milan e Juventus, un posto in Europa League. Da non dimenticare nella corsa ad un piazzamento europeo la Lazio che trascinata dai gol di klose e dalla grinta di Reja potrebbe regalare belle sorprese ai tifosi bianco celesti.

    Più incerta e invece la situazione in bassa classifica dove il Novara ultima in classifica e distaccata di qualche punto da Cesena e Lecce. Le terz´ultimi sono precedute in campionato da Siena, Cagliari Atalanta e Bologna, squadre che quindi devono stare molto attenti per non rischiare una clamorosa retrocessione.

    Si preannuncia un girone di ritorno davvero emozionate e auguro perciò a tutti buona visione con il campionato di serie A.

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